La scelta del nome a dominio



La scelta del nome a dominio

Scritto da Mirko Zanini

Scegliere il nome giusto per il proprio dominio è fondamentale per ogni progetto sul web, in quanto avrà notevole influenza sulle strategie di marchio e di mercato e potrà contribuire in maniera determinante al successo del sito nei motori di ricerca.

L'estensione più utilizzata in Italia è ovviamente.IT: quando non ci ricordiamo con esattezza l'estensione di un indirizzo internet, solitamente tentiamo di raggiungerlo digitando questa estensione per prima oppure, se proprio non ci ricordiamo il dominio, cerchiamo il nome dell'azienda sui motori di ricerca.
Seguono, a livello di "popolarità", i.COM(originariamente dedicati alle attività commerciali negli Stati Uniti, oggi ricoprono il 45% del totale dei domini registrati in tutto il mondo) e a seguire, decisamente meno diffusi, i .NET(un tempo utilizzati per tutti i siti dedicati al mondo Internet o delle reti in generale), i.ORG(per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale) e i più recenti .EU (registrabili da qualunque azienda avente sede o cittadino residente nell'Unione Europea).
Le estensioni.INFO,.BIZo.NAMEvengono solitamente adottate come "ultima spiaggia" qualora le più utilizzate siano già state acquistate.

Una corretta gestione dei nomi a dominio (e conseguentemente dei siti web) dovrebbe puntare sostanzialmente a raggiungere i seguenti obiettivi:

  1. agevolare il riconoscimento e la memorizzazione del marchio/nome dell'azienda;
  2. incrementare le visite al proprio sito;
  3. facilitare la comprensione immediata dei prodotti e/o servizi offerti.

Il dominio "perfetto" dovrebbe consentire al visitatore di memorizzare il sito (anche a livello visivo e cognitivo) con assoluta facilità e di trasmetterlo ad altri potenziali utenti anche solo verbalmente. Può sembrare banale, ma in realtà questa considerazione risulterà decisiva quando verranno vagliate le varie alternative di denominazione possibili. Si pensi ad esempio all'uso del trattino "-" o del trattino basso "_": il primo è preferibile rispetto al secondo, sia per problemi di indicizzazione nei motori di ricerca, che per una migliore trasmissione e memorizzazione dell'informazione.

L'incremento delle visite è invece propiziato dall'impatto del nome a dominio sull'indicizzazione nei risultati dei motori di ricerca: infatti, una pagina web che abbia nel proprio URL una o più keyword riconducibili direttamente ai suoi contenuti ha maggiori probabilità di posizionarsi bene, a parità di tutte le altre possibili ottimizzazioni.

Il terzo fattore riguarda invece l'usabilità del sito (cioè quanto sia "user-friendly") e l'agevole stesura e conseguente interpretazione dei contenuti utilizzati: è infatti un indubbio vantaggio quello di riuscire a dare ai propri clienti un'idea abbastanza chiara ed esaustiva di quello che troveranno nelle varie pagine prima che le abbiano aperte, perchè facilita l'approccio a tematiche anche complesse conferendo al sito (e quindi, di riflesso, all'azienda) un'immagine di chiarezza, organizzazione e trasparenza.

Ecco infine alcune indicazioni generali che dovrebbero essere sempre tenute presenti nella scelta di un nome a dominio:

  • il dominio dovrebbe, ovviamente, essere quanto più simile alla ragione sociale della propria azienda (ancora meglio se la ragione sociale richiama direttamente l'attività svolta);
  • in mancanza di una ragione sociale sufficientemente espressiva, un termine che indichi la categoria d'appartenenza (ad es. tipografia, gioielleria, libreria, ecc) è sempre un buon vantaggio mnemonico per i clienti;
  • evitare le denominazioni difficili da ricordare e con parecchi segni di delimitazione tra le parole (ad es. rubinetteria-rossi-milano.it), che generano confusione e non sono di immediata memorizzazione e trasmissione (supponiamo ad esempio che un potenziale cliente debba ricordarsele dopo averle sentite o lette, senza la possibilità di appuntarsele su carta);
  • evitare i nomi troppo lunghi (sarebbe meglio non superare in media i 12 caratteri);
  • evitare sigle tecniche all'interno dell'indirizzo (o limitarne l'ovvio ed inevitabile uso alle sole pagine interne destinate alla navigazione successiva al primo contatto, dove verrà spiegato dettagliatamente il prodotto o l'attività);
  • registrare, come eventuale "extra", i nomi a dominio contenenti gli errori di battitura più diffusi per il vostro nome: banalmente, l'acciaieria Smith potrebbe registrare sia acciaieriasmith.com (dominio con il nome corretto) sia acciaieriasmit.com (senza la "h" finale, dunque con il nome errato).

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