Alcuni problemi di sicurezza in Umbraco
Come dice il proverbio: "Prevenire è meglio che curare". Noi, lo abbiamo fatto!
Nel corso di aprile, in seguito ad alcune segnalazioni, il Core ha eseguito una discreta revisione del codice di Umbraco C.m.s. scovando alcuni problemi di sicurezza legati ai servizi web di Umbraco.
Pertanto ci siamo assicurati, che le "case" dei nostri clienti abbiano le porte blindate, sempre di ultima generazione.
Previo il backup dei nostri siti Umbraco in produzione, sono stati effettuati gli aggiornamenti necessari senza creare alcun "disagio" ai clienti.
Come scegliere un hosting professionale ? - 1a parte
Nella scelta dell' hosting per il nostro sito spesso ci troviamo davanti a offerte apparentemente irrinunciabili, dove a fronte di una spesa a volte ridicola vengono pubblicizzati servizi con risorse illimitate (spazio disco, banda e caselle email).
Ma allora perchè non tutti i provider propongono l'
"ILLIMITATO" ?
Lo spazio "illimitato" è solo una trovata pubblicitaria, perchè è
un concetto che nell'informatica non esiste; qualunque supporto di
memorizzazione ha un limite fisico legato alla quantità di dati che
può contentere, quindi di "spazio disponibile".
Quindi nel caso di hosting condiviso il nostro dominio sarà
ospitato su un web server con domini di altri utenti, condividendo
lo spazio fisico del disco locale;
è quindi semplice capire che se l'utente X comincia a caricare sul
suo spazio web grandi quantità di file occupando una porzione
considerevole di tale spazio,
gli altri utenti avranno a loro disposizione uno spazio minore di
quello "prospettato" dalle allettanti offerte.
Lo stesso discorso vale anche per le caselle di posta elettronica
collegate al nostro dominio.
Considerando poi che alcuni provider ospitano sullo stesso server
più di 500 domini e facile intuire che
Passiamo ora alla "banda Illimitata".
Il termina "banda" identifica tutto il traffico generato da un
sito, sia in ingresso che in uscita; sono quindi tutti inclusi i
trasferimenti di dati, anche quelli invisibili all'utente.
Bisogna precisare che un sito di piccole o medie dimensioni non
supera qualche centinaio di megabyte di traffico al mese; il
traffico sale di solito in quei siti che metto
a disposizione dei navigatori grandi quantità di immagini o video
da scaricare/visione direttamente.
Facendo un paragone, la banda può essere paragonata ad un "tubo"
attraverso il quale transitano dei dati; anche in questo caso è
semplice intuire
che nessun fornitore può offrire banda illimitata, perchè il suo
"tubo" avrà sicuramente un limite massimo di trasferimento.
Inoltre, anche il server che ospita il nostro dominio ha dei
limiti "fisici" di trasferimento dei dati legati al tipo di
interfaccia di connessione utilizzata, che si traducono
in un limite massimo dei dati che posso essere trasferiti nel
corso di un mese.
Concludendo,
risulta chiaro come nessun hoster sia in grado di mantere le
promesse "ILLIMITATE", pur per quanto grande possa essere.
Nei casi più fortunati potreste si avere a disposizione diverse
decine di gigabyte di spazio a vostra disposizione, ma anche in
questo caso bisogna fare attenzione a come viene usato, perchè
alcuni provider ne limitano l'uso a solo spazio per la
pubblicazione di siti.
Acquistare hosting? Attenzione all`overselling!!!
Il fenomeno dell`overselling è
sempre esistito, ma ultimamente si è amplificato con l`avvento di
Gmail, la mail da 1 Gb di Google, sottolineando che non è questo un
caso di overselling.
Comunque per fare chiarezza, pubblichiamo di seguito un
interessante articolo uscito nel mese di Giugno 2007 su una delle
più autorevoli riviste di settore: Internet Magazine di Edizioni
Master S.p.a.
SPAZIO WEB: OCCHIO ALLE TRUFFE!
Attenti a dove pubblicate il vostro sito. Ciò che vi promette la
maggior parte degli hoster non è sempre vero. Anzi…
Il mercato dell'hosting è forse quello che più di tutti insegue le
tendenze del Web. Per questo motivo al giorno d'oggi, laddove la
necessità di pubblicare filmati, media, documenti e quant'altro è
in continua crescita, si può parlare di Overselling nei servizi di
webhosting. L'overselling (vendere qualcosa che è al di sopra, e
non è realmente disponibile come risorsa) si riferisce in
particolare a tutti quei servizi di webhosting che includono, nei
loro piani, centinaia e centinaia di Mbyte di spazio Web, di
traffico e di banda, attirando l'attenzione del cliente per
ingannarlo.
LE DIVERSE TIPOLOGIE
Il fenomeno dell'overselling si applica a diversi rami del
webhosting, il più comune è sicuramente quello dell'hosting
condiviso ma, ultimamente, la sua diffusione ha toccato anche altri
servizi, in primis i server virtuali (le famose VPS) e i server
dedicati. In questi ultimi l'overselling è applicato, quasi sempre,
sulla banda disponibile per il server acquistato. Soprattutto
all'estero sono molto diffuse soluzioni dedicate con tagli di banda
elevati (100 Mbps nella maggior parte dei casi), si tratta di
offerte ingannevoli, in quanto tagli di banda simili hanno costi
elevati e spesso vengono condivisi dal nostro server con altre
centinaia di clienti dello stesso provider. Il traffico è il
secondo importante elemento su cui fanno leva molti provider, nel
settore hosting shared come in quello dedicato vale la stessa
regola, un traffico mensile di decine di Terabyte ha costi elevati,
ci troviamo pertanto quasi sempre davanti ad offerte di
overselling: non appena si raggiunge un traffico notevole sul
proprio spazio, assieme ad altri utenti, il servizio erogato al
provider verrà sospeso e di conseguenza ci si ritrova senza sito.
Supponiamo che il provider abbia un contratto per 1000 GB di banda
e che venda 200 GB a 10 clienti. Se saremo fortunati e saremo gli
unici ad usufruire dei 200 GB non avremo problemi. Se invece la
somma complessiva di noi dieci utenti supererà i 200 GB, sarà chi
fornisce banda al provider a sospendere, per primo, il
servizio.
QUALI DANNI PUO' CAUSARE?
I danni dell'overselling sono facilmente intuibili: vendere
risorse oltre la reale disponibilità si traduce in una lentezza di
tutti i siti ospitati sul server e, spesso, soprattutto all'estero,
nella chiusura o nella momentanea sospensione dell'account hosting
acquistato. Vendere applicando overselling è però una strategia
favorevole per i provider, i grandi numeri nelle pagine degli
hosting provider attirano il cliente e si trasformano in pure sfide
di marketing fra gli ISP. Bisogna ricordare come l'overselling
colpisca poi l'utente più inesperto che, non essendo a conoscenza
del problema, spesso sceglie lo spazio dove posizionare il proprio
sito semplicemente cercando il servizio che offre maggiori risorse;
la maggior parte dei clienti non ha effettivamente bisogno delle
risorse dichiarate nell'offerta, sono semplicemente ingolositi
dalle alte funzionalità e dal prezzo contenuto. L'inganno
dell'overselling si tramuta nel peggiore dei casi in una "catena di
Sant'Antonio", molti clienti acquistano i piani hosting pensando di
poter rivendere quello spazio o pensando di avviare servizi Web che
offrono uno spazio gratis o servizi di hostingimage: niente di più
sbagliato. Il 90% di questi servizi incontra quasi subito dei
problemi, dovuti alle troppe risorse consumate e alla scelta di
servizi non idonei agli scopi prefissati.
TRE REGOLE D'ORO
Il fenomeno dell'overselling è però facilmente riconoscibile. La
prima accortezza da usare è quella di diffidare sempre dai servizi
che propongono offerte "illimitate", non esistono risorse
illimitate per nessun provider, in quanto anch'esse vengono
acquistate all'ingrosso, di conseguenza il provider che applica la
tariffa "illimitato" solitamente ha ben presente un limite oltre il
quale non può far andare il cliente e deve necessariamente
sospendere l'account. La migliore soluzione in questi casi è
contattare direttamente il provider e chiedere quanti megabyte o
risorse ci vengono assegnate effettivamente, scopriremo che lo
spazio o le risorse assegnate non sono realmente illimitate ma
hanno paletti ben prefissati. Quando procedete all'acquisto di un
piano hosting con 1000 GB di traffico mensile incluso e 100 GB di
spazio, domandatevi cosa non va in quel piano, un veloce
ragionamento vi farà capire che sono quantitativi assurdi, il cui
costo nelle soluzioni dedicate è di molto superiore. Il servizio
acquistato potrà, nel migliore dei casi, garantirvi un "buon
livello qualitativo", ma non la continuità; ovvero, se il vostro
sito dovesse divenire lento o irraggiungibile, il provider non avrà
legalmente alcuna colpa. Un altro consiglio prima di procedere
all'acquisto è quello di navigare sul sito del provider. Sembrerà
banale, ma spesso se il sito del provider è lento, lo sarà anche il
vostro sito in hosting, la miglior soluzione per togliersi ogni
dubbio è cercare informazioni sul provider, sui motori di ricerca o
sui forum specializzati; non soffermatevi alle prime impressioni,
chiedete più consigli possibili, e non trascurate il fattore
assistenza, sarà l'unico che potrà esservi di aiuto nel caso di
problemi con il servizio. L'ultima regola è anche la più
importante: controllare il contratto o il TOS (Terms Of Service) o
l'AUP (Acceptable Use Policy) forniti dal provider. Il TOS è un
contratto on line nel quale il provider dichiara le condizioni di
erogazione del servizio, in esso trovate tutte le clausole che
possono smascherare un servizio apparentemente ottimo. Tra le
clausole più comuni vi sono le limitazioni di utilizzo della CPU:
se il vostro sito Web usufruirà di un certo numero di cicli di CPU
orari il vostro account potrà essere sospeso senza motivazione. Un
classico esempio di clausola è il seguente: "Shared hosting may not
use more than 3% CPU or 3% memory over a 24 hour period, run more
than 24 simultaneous processes or allow any process to run for
longer than 45 CPU seconds. Databases are limited to 24 max user
connections".La CPU che potrete utilizzare nell'arco di 24 ore è
limitata al 3%, così come la memoria Ram, mentre sul vostro account
non potrete generare più di 24 processi simultanei. In ultimo, il
numero di connessioni al database, ovvero quante connessioni
potrete aprire con il database server e superate le quali non si
può più usufruire del servizio è anch'esso limitato a 24. Prestate
infine attenzione a non scegliere un servizio che non abbia SLA
garantito (Service Level Agreement) ovvero che non garantisca
termini precisi di uptime per il vostro sito Web, anche questo lo
troverete scritto nel contratto.
VIRTUAL PRIVATE SERVER E OVERSELLING
Le regole sopra descritte sono applicabili anche al settore dei
server virtuali, in questo caso sarà utile chiedere e accertarsi di
quanta memoria RAM e di quanta CPU può usufruire il nostro server,
effettuiamo i calcoli su questi valori considerando sempre il
peggiore dei casi e tenendo presente che i valori di burst (ovvero
i picchi massimi raggiungibili) presentati nelle offerte sono
spesso solo indicativi. Particolare attenzione nel settore VPS va
prestata per quelle offerte che si basano su piattaforme come Xen e
Virtuozzo, le quali, non fornendo un completo isolamento del server
virtuale da quello dedicato, sono più soggette a tecniche di
overselling.
QUANTI SITI VENGONO OSPITATI SUL SERVER DOVE RISIEDE
L'ACCOUNT HOSTING ACQUISTATO?
La risposta non è semplice, e tale valore dipende da diversi
fattori tra i quali, il tipo di macchina server (processore,
quantità di Ram, sistema operativo, configurazione), la tipologia
di siti che tale macchina ospita (siti statici, quindi di solo html
e immagini, oppure siti dinamici che richiedono l'utilizzo di
database e elaborazioni lato server), il numero di visite o il
traffico generato da ogni sito Web ospitato e, infine, la presenza
sul server di pannelli di controllo o meno (il carico può variare
di molto a seconda dei pannelli utilizzati, ad esempio Plesk,
DirectAdmin, CubePanel ecc.). Per questo motivo quasi sempre gli
hosting provider procedono all'allestimento dei server
gradualmente, monitorando la situazione manualmente, onde evitare
di saturare le risorse del server. Una soluzione spesso adottata è
quella di suddividere le macchine server a seconda dei servizi
ospitati, per cui un server per il Webserver, uno per il
Mailserver, uno per il Databaseserver e via dicendo; ciò permette
indubbiamente un miglior calcolo delle capacità e una migliore
gestione dei carichi.
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