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            <title>Blog Lake Web</title>
            <description>Blog tecnico e non di Lake Web</description>
            <copyright>Lake Web S.r.l.</copyright>
            
            <link>http://blog.lakeweb.it/</link>
            <lastBuildDate>gio, 05 aprile 2012 12:27:00</lastBuildDate>
            


              <item>
                <title>La scelta del nome a dominio</title>
                <author>Mirko Zanini</author>
                <comments>http://blog.lakeweb.it/archivio/2012/aprile/la-scelta-del-nome-a-dominio/</comments>
                <description>Scegliere il nome giusto per il proprio dominio &#232; fondamentale per ogni progetto sul web, in quanto avr&#224; notevole influenza sulle strategie di marchio e di mercato e potr&#224; contribuire in maniera determinante al successo del sito nei motori di ricerca.  L&#39;estensione pi&#249; utilizzata in Italia &#232;&amp;nbsp;ovviamente .IT :&amp;nbsp;quando non ci ricordiamo con esattezza l&#39;estensione di un indirizzo internet, solitamente tentiamo di raggiungerlo&amp;nbsp;digitando questa estensione per prima&amp;nbsp;oppure, se proprio non ci ricordiamo il dominio, cerchiamo il nome dell&#39;azienda sui motori di ricerca.  Seguono, a livello di &quot;popolarit&#224;&quot;, i .COM (originariamente dedicati alle attivit&#224; commerciali negli Stati Uniti, oggi ricoprono il 45% del totale dei domini registrati in tutto il mondo) e a seguire, decisamente meno diffusi, i&amp;nbsp; .NET (un tempo utilizzati per tutti i siti dedicati al mondo Internet o delle reti in generale), i .ORG (per le organizzazioni non lucrative di utilit&#224; sociale) e i pi&#249; recenti .EU (registrabili da qualunque azienda avente sede o cittadino residente nell&#39;Unione Europea).  Le estensioni .INFO , .BIZ o .NAME vengono solitamente adottate come &quot;ultima spiaggia&quot; qualora le pi&#249; utilizzate siano gi&#224; state acquistate.  Una corretta gestione dei nomi a dominio (e conseguentemente dei siti web) dovrebbe puntare sostanzialmente a raggiungere i seguenti obiettivi:   agevolare il riconoscimento e la memorizzazione del marchio/nome dell&#39;azienda;  incrementare le visite al proprio sito;  facilitare la comprensione immediata dei prodotti e/o servizi offerti.   Il dominio &quot;perfetto&quot; dovrebbe consentire al visitatore di memorizzare il sito (anche a livello visivo e cognitivo) con assoluta facilit&#224; e di trasmetterlo ad altri potenziali utenti anche solo verbalmente. Pu&#242; sembrare banale, ma in realt&#224; questa considerazione risulter&#224; decisiva quando verranno vagliate le varie alternative di denominazione possibili. Si pensi ad esempio all&#39;uso del trattino &quot;-&quot; o del trattino basso &quot;_&quot;: il primo &#232; preferibile rispetto al secondo, sia per problemi di indicizzazione nei motori di ricerca, che per una migliore trasmissione e memorizzazione dell&#39;informazione.  L&#39;incremento delle visite &#232; invece propiziato dall&#39;impatto del nome a dominio sull&#39;indicizzazione nei risultati dei motori di ricerca: infatti, una pagina web che abbia nel proprio URL una o pi&#249; keyword riconducibili direttamente ai suoi contenuti ha maggiori probabilit&#224; di posizionarsi bene, a parit&#224; di tutte le altre possibili ottimizzazioni.  Il terzo fattore riguarda invece l&#39;usabilit&#224; del sito (cio&#232; quanto sia &quot;user-friendly&quot;) e l&#39;agevole stesura e conseguente interpretazione dei contenuti utilizzati: &#232; infatti un indubbio vantaggio quello di riuscire a dare ai propri clienti un&#39;idea abbastanza chiara ed esaustiva di quello che troveranno nelle varie pagine prima che le abbiano aperte, perch&#232; facilita l&#39;approccio a tematiche anche complesse conferendo al sito (e quindi, di riflesso, all&#39;azienda) un&#39;immagine di chiarezza, organizzazione e trasparenza.  Ecco infine alcune indicazioni generali che dovrebbero essere sempre tenute presenti nella scelta di un nome a dominio:   il dominio dovrebbe, ovviamente, essere quanto pi&#249; simile alla ragione sociale della propria azienda (ancora meglio se la ragione sociale richiama direttamente l&#39;attivit&#224; svolta);  in mancanza di una ragione sociale sufficientemente espressiva, un termine che indichi la categoria d&#39;appartenenza (ad es. tipografia, gioielleria, libreria, ecc) &#232; sempre un buon vantaggio mnemonico per i clienti;  evitare le denominazioni difficili da ricordare e con parecchi segni di delimitazione tra le parole (ad es. rubinetteria-rossi-milano.it), che generano confusione e non sono di immediata memorizzazione e trasmissione (supponiamo ad esempio che un potenziale cliente debba ricordarsele dopo averle sentite o lette, senza la possibilit&#224; di appuntarsele su carta);  evitare i nomi troppo lunghi (sarebbe meglio non superare in media i 12 caratteri);  evitare sigle tecniche all&#39;interno dell&#39;indirizzo (o limitarne l&#39;ovvio ed inevitabile uso alle sole pagine interne destinate alla navigazione successiva al primo contatto, dove verr&#224; spiegato dettagliatamente il prodotto o l&#39;attivit&#224;);  registrare, come eventuale &quot;extra&quot;, i nomi a dominio contenenti gli errori di battitura pi&#249; diffusi per il vostro nome: banalmente, l&#39;acciaieria Smith potrebbe registrare sia acciaieriasmith.com (dominio con il nome corretto) sia acciaieriasmit.com (senza la &quot;h&quot; finale, dunque con il nome errato).</description>
                <link>http://blog.lakeweb.it/archivio/2012/aprile/la-scelta-del-nome-a-dominio/</link>
                <guid>http://blog.lakeweb.it/archivio/2012/aprile/la-scelta-del-nome-a-dominio/</guid>           
                <pubDate>Thu, 05 Apr 2012 10:27:00 GMT</pubDate>
              </item>
              <item>
                <title>Finalmente Umbraco 5</title>
                <author>Lake Web</author>
                <comments>http://blog.lakeweb.it/archivio/2012/febbraio/finalmente-umbraco-5/</comments>
                <description>Il 31 Gennaio 2012 marca la data di uscita della versione RTM di Umbraco 5. Gi&#224; dalla prima versione alpha era possibile notare i miglioramenti effettuati ad umbraco nella sua nuova veste tecnologica. Esatto, il cms danese cambia completamente struttura e si sposta verso ASP.NET MVC 3.  Alcune &quot;comode&quot; novit&#224; sono: la possibilit&#224; di rinominare l&#39;url della pagina senza dover modificare per forza il nome della pagina nell&#39;albero contenuti, visto la migrazione tecnologica l&#39;utilizzo del nuovo motore di visualizzazione ASP.NET Razor (che vale sia per le macro che per i template), finestre di crezione contenuto e media migliorate e spostate nella dashboard, possibilit&#224; di modificare la struttura dell&#39;albero dei tipi di documento (finalmente!), introdotte le lingue di fallback per i dictionary ovvero &#232; possibile assegnare ad una lingua una o pi&#249; &quot;lingua di fallback&quot; di modo che se i dictionary non contengono un valore per una lingua andranno a pescare quelli delle lingue di fallback.  Queste sono solo alcune caratteristiche di umbraco 5. Non resta che provarlo!</description>
                <link>http://blog.lakeweb.it/archivio/2012/febbraio/finalmente-umbraco-5/</link>
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                <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 16:42:00 GMT</pubDate>
              </item>
              <item>
                <title>Spazio di storage e policy di backup su Exchange e SharePoint Online (Office 365)</title>
                <author>Luca Annuiti</author>
                <comments>http://blog.lakeweb.it/archivio/2012/febbraio/office-365-spazio-di-storage-e-policy-di-backup-di-exchange-e-sharepoint-online/</comments>
                <description>Questo post vuole essere un riassunto dello spazio di storage assegnato ad ogni utente e delle policy di backup di Exchange e SharePoint Online sulla piattaforma Office 365.   Spazio di storage a disposizione :    Exchange Online piani P ed E &amp;nbsp;: 25GB per ogni cassetta postale   Exchange Online piani K (chiosco) : 500MB&amp;nbsp;per ogni cassetta postale   SharePoint Online : 10GB di base a disposizione per ogni cliente a cui vanno aggiunti 500MB per ogni utente attivo. A questo indirizzo &#232; possibile trovare maggiori dettagli sulle opzioni disponbili:   http://office.microsoft.com/en-us/sharepoint-online-enterprise-help/sharepoint-online-software-boundaries-and-limits-HA102694293.aspx  &#200; comunque possibile acquistare spazio aggiuntivo﻿﻿﻿﻿﻿﻿﻿ in tagli da 1 GB    Policy di backup :   I dati di cassette postali e SharePoint vengono salvati e archivati automaticamente dai sistemi Microsoft e mantenuti per 14 giorni. I dati possono essere recuperati in varie modalit&#224;:    Exchange - singoli messagi di posta eliminati : direttamente dagli utenti attraverso le opzioni di recupero della posta eliminata di Outlook   Exchange - cassette postali eliminate erronemanete : &#232; possibile il recupero dell&#39;intera cassetta postale entro 30 giorni dall&#39;eliminazione dietro richiesta al supporto di Office 365   SharePoint - interi siti cancellati erronemanete : &#232; possibile il recupero dell&#39;intero sito entro 7 giorni dall&#39;eliminazione dietro richiesta al supporto di Office 365   SharePoint - elementi di liste o documenti cancellati : direttamente dagli utenti o dall&#39;amministratore della sottoscrizione attraverso il Cestino   SharePoint - elementi di liste o documenti corrotti : tramite le opzioni di versionamento, quando queste siano state attivate e correttamente configurate   Exchange e&amp;nbsp; SharePoint - disaster recovery : a seguito di gravi danni ai datacenter i dati verranno completamente ripristinati in un tempo dichiarato tra le 8 e le 12 ore   A questo indirizzo &#232; possibile avere maggiore dettagli sulle varie modalit&#224; di recupero dei dati:  http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc742657.aspx</description>
                <link>http://blog.lakeweb.it/archivio/2012/febbraio/office-365-spazio-di-storage-e-policy-di-backup-di-exchange-e-sharepoint-online/</link>
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                <pubDate>Fri, 10 Feb 2012 17:03:00 GMT</pubDate>
              </item>
              <item>
                <title>Controllare lo stato di recapito dei messaggi di posta elettronica su Office 365</title>
                <author>Luca Annuiti</author>
                <comments>http://blog.lakeweb.it/archivio/2012/febbraio/controllare-lo-stato-di-recapito-dei-messaggi-su-office-365/</comments>
                <description>Tramite Outlook Web App di Office 365 &#232; possibile controllare lo stato di recapito dei messaggi di posta elettronica per verificare eventuali problemi di consegna. L&#39;opzione &#232; accessibile sia al singolo utente che agli amministratori degli account, fornendo a questi ultimi la possibilit&#224; di impostare un filtro anche per singola cassetta postale.  L&#39;accesso avviene per gli utenti tramite il men&#249; Opzioni-&amp;gt;Tutte le opzioni-&amp;gt;Organizza posta elettronica-&amp;gt;Rapporti di recapito , mentre per gli amministratori da Gestione (Exchange Online)-&amp;gt;Controllo della posta elettronica-&amp;gt;Rapporti di recapito.   La schermata di ricerca permette di impostare filtri per mittente , destinatario oppure per  parole contenute nell&#39;oggetto (agli amministratori &#232; disponibile un&#39;opzione in pi&#249; per filtrare la cassetta postale nella quale effetturare la ricerca) :     Dopo aver impostato i filtri, cliccare su Cerca, selezionare nei risultati il messaggio&amp;nbsp;del quale vogliamo ottenere le informazioni e cliccare Dettagli :</description>
                <link>http://blog.lakeweb.it/archivio/2012/febbraio/controllare-lo-stato-di-recapito-dei-messaggi-su-office-365/</link>
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                <pubDate>Thu, 02 Feb 2012 12:38:00 GMT</pubDate>
              </item>
              <item>
                <title>Problema di connessione a Exchange Online con dispositivi portatili</title>
                <author>Luca Annuiti</author>
                <comments>http://blog.lakeweb.it/archivio/2012/febbraio/problema-di-connessione-a-office-365-con-dispositivi-portatili/</comments>
                <description>A seguito di alcuni recenti aggiornamenti della piattaforma Office 365 online che hanno &quot;interessato&quot; i componenti di Exchange ActiveSync, alcuni utenti hanno lamentato problemi di connessione alla propria casella di posta elettronica attraverso dispositivi mobili (iPhone, iPad, Android, BlackBerry ).  Microsoft consiglia di cambiare l&#39;indirizzo del server con m.outlook.com nelle impostazione account sui propri dispositivi per risolvere il problema.  Se i problemi di connessione non si risolvono nemmeno con questa prima modifica, viene indicato di utilizzare il server effettivamente associato alla nostra casella; ecco come &quot;scoprire&quot; il nome del nostro server :   collegarsi alla propria casella di posta elettronica utilizzando  Outlook Web App   selezionare dal men&#249; &quot; ?&quot; (in alto a destra) la voce &quot;Informazioni su&quot;   prendere nota del &quot;Nome host&quot; e modificare l&#39;impostazione del server con tale valore</description>
                <link>http://blog.lakeweb.it/archivio/2012/febbraio/problema-di-connessione-a-office-365-con-dispositivi-portatili/</link>
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                <pubDate>Thu, 02 Feb 2012 08:58:00 GMT</pubDate>
              </item>
              <item>
                <title>Fax Virtuale : Azzera il costo della linea telefonica ed elimina i costi di carta e toner !</title>
                <author>Lake Web</author>
                <comments>http://blog.lakeweb.it/archivio/2012/gennaio/fax-virtuale-azzera-il-costo-della-linea-telefonica-ed-elimina-i-costi-di-carta-e-toner-!/</comments>
                <description>Il nuovo servizio fax-to-mail e mail-to-fax LwLink ti permette di ricevere e inviare fax in modo semplice, pratico ed economico tramite la tua casella di posta elettronica.  Come Funziona :&amp;nbsp;   E&#39; possibile trasferire il vostro numero di fax oppure attivare un nuovo numero geografico es. 06, 02, 011 etc, al quale si potranno ricevere gratuitamente un numero di fax illimitati e inviare, a tariffe altamente competitive, illimitati fax per tutte le destinazioni nazionali ed internazionali.  Tutti i fax ricevuti verranno automaticamente inoltrati a una o pi&#249; caselle di posta elettronica in formato PDF.  La spedizione avviene semplicemente inserendo come destinatario in un nuovo messaggio di posta elettronica: numerofax@fax.lwlink.it .  Tramite una comoda ed intuitiva interfaccia web sar&#224; possibile visualizzare lo stato di consegna dei vostri fax e l&#39;archivio storico.   Le tariffe di invio sono altamente vantaggiose: ad esempio, i fax inviati in Italia (inclusi San Marino e Stato del Vaticano) hanno un costo a pagina di 9 centesimi di euro (0,09€), e vengono fatturate solo le pagine effettivamente inviate. Non c&#39;&#232; nessun costo nel caso in cui le pagine non vengano trasmesse per un qualunque problema del destinatario.  Per maggiori informazioni visita il sito www.lwlink.it oppure contattaci allo 0323 934428</description>
                <link>http://blog.lakeweb.it/archivio/2012/gennaio/fax-virtuale-azzera-il-costo-della-linea-telefonica-ed-elimina-i-costi-di-carta-e-toner-!/</link>
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                <pubDate>Tue, 24 Jan 2012 11:42:00 GMT</pubDate>
              </item>
              <item>
                <title>Rinvio di un mese sulla scadenza per la Pec. </title>
                <author>Lake Web</author>
                <comments>http://blog.lakeweb.it/archivio/2011/novembre/rinvio-di-un-mese-sulla-scadenza-per-la-pec/</comments>
                <description>Una buona notizia: Niente sanzioni a chi si mette in regola dopo il 29 novembre con la posta elettronica certificata!!!  &amp;nbsp;  Una circolare emanata il 25 Novembre dal ministero dello Sviluppo economico (la 224402 del 25 novembre) invita le Camere di commercio a non applicare la sanzione da 103 a 1.032 euro prevista per le societ&#224; che non comunicano il proprio indirizzo di posta elettronica certificata PEC&amp;nbsp; al Registro imprese entro la scadenza di marted&#236; 29 novembre 2011.  La circolare spiega che sono pervenute numerose segnalazioni&amp;nbsp;da parte dei gestori del sistema di posta elettronica certificata, sull&#39;impossibilit&#224; di fare fronte all&#39;enorme mole di richieste di nuovi indirizzi di Pec, che si sono concentrati a ridosso del termine.  Nonostante la scadenza per la comunicazione dell&#39;indirizzo Pec al Registro imprese sia stata fissata nel 2008, la maggior parte delle societ&#224; si sono attivate negli ultimi giorni disponibili, come testimoniano le 505.478 comunicazioni di indirizzo Pec arrivate alle Camere di commercio dal 1&#176; al 21 novembre 2011.  Il ministero dello Sviluppo economico ritiene che sia impossibile individuare, per le societ&#224; che non dovessero rispettare la scadenza (quelle gi&#224; in regola al 21 novembre erano solo il 36,5%) &#171;l&#39;elemento soggettivo (dolo o colpa)&#187; che in base all&#39;articolo 3 della legge 689/81 &#232; presupposto necessario per l&#39;assoggettamento alla sanzione amministrativa.  Pertanto la predetta la circolare evital&#39;applicazione delle sanzioni previste dal Codice civile &#171;alle societ&#224; o ai soggetti che non abbiano provveduto a comunicare al Registro delle imprese l&#39;indirizzo di posta elettronica certificata entro il 29 novembre 2011.   Vi ricordiamo che Lake Web s.r.l. &#232; partner di Infocert S.p.a. per l&#39;erogazione delle caselle di posta certificata, qualora non abbiate ancora provveduto all&#39;attivazione della vostra casella PEC, compilate alla seguente URL il form di richiesta:&amp;nbsp; http://lwcert.it/attivazione.asp   &amp;nbsp;  &amp;nbsp;</description>
                <link>http://blog.lakeweb.it/archivio/2011/novembre/rinvio-di-un-mese-sulla-scadenza-per-la-pec/</link>
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                <pubDate>Mon, 28 Nov 2011 09:04:00 GMT</pubDate>
              </item>
              <item>
                <title>Uscita di Umbraco C.M.S. 5 Alpha 2</title>
                <author>Fabio Blardone</author>
                <comments>http://blog.lakeweb.it/archivio/2011/ottobre/uscita-di-umbraco-cms-5-alpha-2/</comments>
                <description>28 settembre 2011 &#232; la data di uscita della seconda versione alpha del &quot;nostro&quot; Umbraco C.m.s. v5 aka (also known as) Jupiter.  Noi l&#39;abbiamo gi&#224; testato,&amp;nbsp;ancora&amp;nbsp;in forma prematura, ma promette molto bene rispetto alla precedente versione 4. In particolare l&#39;introduzione del nuovo effetto dissolvenza della dashboard, il miglioramento di alcuni datatype come tags e rich text editor,&amp;nbsp;nonch&#233; l&#39;aggiunta della possibilit&#224; di limitare il numero di caratteri nei textstring normale e multilinea.  Qui potete vedere lo stato avanzamento lavori di Jupiter:&amp;nbsp; http://umbraco.com/umbraco-5-status.aspx   Attendiamo l&#39;uscita delle RC per testare appieno le sue funzionalit&#224;!</description>
                <link>http://blog.lakeweb.it/archivio/2011/ottobre/uscita-di-umbraco-cms-5-alpha-2/</link>
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                <pubDate>Wed, 05 Oct 2011 12:49:00 GMT</pubDate>
              </item>
              <item>
                <title>European SharePoint Conference</title>
                <author>Fabio De Giovannini</author>
                <comments>http://blog.lakeweb.it/archivio/2011/ottobre/european-sharepoint-conference/</comments>
                <description>Segnalo che dal 17 al 20 ottobre 2011 si terr&#224; a Berlino la European SharePoint Conference . Sul palco - oltre ad altri speaker Italiani&amp;nbsp;di rilievo -&amp;nbsp;anche l&#39;amica Barbara Falchi di Green Team, con la quale abbiamo realizzato quello che al momento &#232; il nostro pi&#249; significativo &quot;progetto&quot; interamente implementato su SharePoint 2010.  Grande Barbara!!! :-)</description>
                <link>http://blog.lakeweb.it/archivio/2011/ottobre/european-sharepoint-conference/</link>
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                <pubDate>Mon, 03 Oct 2011 13:56:00 GMT</pubDate>
              </item>
              <item>
                <title>Scrivere una stringa su pi&#249; righe in C#</title>
                <author>Fabio Blardone</author>
                <comments>http://blog.lakeweb.it/archivio/2011/settembre/scrivere-una-stringa-su-pi&#249;-righe-in-c/</comments>
                <description>Se abbiamo la necessit&#224; di scrivere nel nostro codice C# delle stringhe molte lunghe o query Sql potremmo volerle scrivere su pi&#249; righe.  Possiamo fare ci&#242; in due modi.&amp;nbsp;  1. Utilizzando il carattere &quot;@&quot; davanti alla virgoletta di apertura della stringa:  @&quot;ciao sono una stringa in csharp...................................  &amp;nbsp; &amp;nbsp;...............sono andata a capo....................................  &amp;nbsp; &amp;nbsp;...............ancora.......................................................&quot;;  2. Utilizzando l&#39;operatore di concatenazione di stringhe &quot;+&quot;:  &quot;ciao sono una stringa in csharp.....................................&quot; +  &quot;..................sono andata a capo...................................&quot; +  &quot;.................ancora.......................................................&quot;;  &amp;nbsp;  Bisogna fare una considerazione per quanto riguarda il primo metodo.  Supponiamo di voler scrivere la seguente stringa su pi&#249; righe: &quot;non prendere in considerazione il &quot;test&quot; &#232; solo una prova&quot;  Per non far confondere il parser, le virgolette, all&#39;interno di una stringa,&amp;nbsp;che non rappresentano l&#39;apertura o la chiusura di essa si scrivono facendole precedere dal carattere \  Scriveremmo quindi:  @&quot;non prendere in considerazione  &amp;nbsp; &amp;nbsp; il \&quot;test\&quot; &#232; solo una prova&quot;  In questo modo il parser conter&#224; comunque le virgolette davanti a test come chiusura della stringa e non prender&#224; in considerazione la parte seguente! Stiamo quindi attenti a quale metodo utilizzare quando abbiamo caratteri speciali come &quot; o \ all&#39;interno di una stringa.  Buona programmazione!  &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;  &amp;nbsp;</description>
                <link>http://blog.lakeweb.it/archivio/2011/settembre/scrivere-una-stringa-su-pi&#249;-righe-in-c/</link>
                <guid>http://blog.lakeweb.it/archivio/2011/settembre/scrivere-una-stringa-su-pi&#249;-righe-in-c/</guid>           
                <pubDate>Thu, 29 Sep 2011 11:27:00 GMT</pubDate>
              </item>
              <item>
                <title>Exchange Online e SharePoint Online, tutti i tuoi documenti sempre disponibili e ovunque</title>
                <author>Luca Annuiti</author>
                <comments>http://blog.lakeweb.it/archivio/2011/settembre/exchange-online-e-sharepoint-online,-tutti-i-tuoi-documenti-sempre-disponibili-e-ovunque/</comments>
                <description>Visualizza il video come WMV    Questo video spiega in maniera semplice cos&#39;&#232; il cloud computing e attraverso quali strumenti si utilizza. Exchange Online e SharePoint Online, tutti i tuoi documenti sempre disponibili e ovunque.</description>
                <link>http://blog.lakeweb.it/archivio/2011/settembre/exchange-online-e-sharepoint-online,-tutti-i-tuoi-documenti-sempre-disponibili-e-ovunque/</link>
                <guid>http://blog.lakeweb.it/archivio/2011/settembre/exchange-online-e-sharepoint-online,-tutti-i-tuoi-documenti-sempre-disponibili-e-ovunque/</guid>           
                <pubDate>Wed, 28 Sep 2011 10:29:00 GMT</pubDate>
              </item>
              <item>
                <title>Lake Web Registrar - Da oggi registrazione domini in modalit&#224; sincrona.</title>
                <author>Lake Web</author>
                <comments>http://blog.lakeweb.it/archivio/2011/marzo/lake-web-registrar-a-breve-registrazione-domini-in-modalit&#224;-sincrona/</comments>
                <description>Lake Web nel mese corrente ha terminato il processo per il passaggio da Maintainer a Registrar. Finalmente &#232; possibile registrare anche i domini .it in modalit&#224; sincrona.&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;  Il nuovo tag &#232;: LAKEWEB-REG&amp;nbsp;   P.S. Grazie Mirko per aver passato brillantemente i test al primo esame :)</description>
                <link>http://blog.lakeweb.it/archivio/2011/marzo/lake-web-registrar-a-breve-registrazione-domini-in-modalit&#224;-sincrona/</link>
                <guid>http://blog.lakeweb.it/archivio/2011/marzo/lake-web-registrar-a-breve-registrazione-domini-in-modalit&#224;-sincrona/</guid>           
                <pubDate>Wed, 30 Mar 2011 10:33:00 GMT</pubDate>
              </item>
              <item>
                <title>Utilizzare correttamente la posta elettronica :: Netiquette</title>
                <author>Fabio De Giovannini</author>
                <comments>http://blog.lakeweb.it/archivio/2010/ottobre/utilizzare-correttamente-la-posta-elettronica-netiquette/</comments>
                <description>Circa quindici milioni di utenti solo in Italia utilizzano giornalmente la posta elettronica per scambiare informazioni.&amp;nbsp;   L`utilizzo di questo potente `strumento`, entrato prepotentemente insieme a quello del cellulare nelle nostre abitutidi quotidiane, necessita per&#242; di essere razionalizzato sotto alcuni aspetti gestionali. Un uso sragionato di questo potente mezzo di comunicazione, genera difatti diversi problemi e disagi sia al mittente che, soprattutto, all`innocente destinatario. A tal proposito, per approfondire alcune buone norme sull`utilizzo della posta elettronica, segnaliamo questo interessante articolo:   http://www.andreamonguzzi.it/alcune-buone-norme-per-lutilizzo-della-posta-elettronica/</description>
                <link>http://blog.lakeweb.it/archivio/2010/ottobre/utilizzare-correttamente-la-posta-elettronica-netiquette/</link>
                <guid>http://blog.lakeweb.it/archivio/2010/ottobre/utilizzare-correttamente-la-posta-elettronica-netiquette/</guid>           
                <pubDate>Wed, 20 Oct 2010 10:31:00 GMT</pubDate>
              </item>
              <item>
                <title>HOUSING &amp; V.P.S. :-)</title>
                <author>Lake Web</author>
                <comments>http://blog.lakeweb.it/archivio/2009/ottobre/housing-vps-)/</comments>
                <description>2009 - anno di importanti investimenti per Lake Web. Dopo la sostituzione del parco macchine dedicate all`erogazione dei servizi di Hosting, Lake Web proprio in questi giorni sta allestendo una serie di armadi rack nel Data Center di Milano Caldera, sede, oltre che di diversi principali provider Italiani, del Milan Internet Exchange con il quale c`&#232; un collegamento diretto in fibra ottica. La nuova infrastruttura, consentir&#224; a Lake Web, non solo di erogare i servizi in oggetto, ma di farlo con standard qualitativi, soprattutto a livello di affidalit&#224;, al di sopra della media!</description>
                <link>http://blog.lakeweb.it/archivio/2009/ottobre/housing-vps-)/</link>
                <guid>http://blog.lakeweb.it/archivio/2009/ottobre/housing-vps-)/</guid>           
                <pubDate>Sun, 04 Oct 2009 10:28:00 GMT</pubDate>
              </item>
              <item>
                <title>Obbligo partita iva in home page: DPR 633/72 Art. 35 comma 1.</title>
                <author>Lake Web</author>
                <comments>http://blog.lakeweb.it/archivio/2009/aprile/obbligo-partita-iva-in-home-page-dpr-63372-art-35-comma-1/</comments>
                <description>Evidenziamo che tutte le attivit&#224; le quali dispongo di un sito web, anche e solo in versione semplice vetrina, hanno l`obbligo, come da DPR 633/72 Art. 35 comma 1, di esporre la propria partita iva in home page. Pertanto chiunque ancora non lo avesse fatto, contatti il proprio web master per adeguare l`home page del sito web. L`obbligo in oggetto &#232; in vigore dal lontano dicembre 2001, se ne &#232; riparlato nel 2006 vista la risoluzione n. 60 del 16/05/2006; ma solo oggi, l`Agenzia Delle Entrate ha pensato bene di elevare i primi verbali, tra l`altro pesanti, in quanto la sanzione varia da un minimo di € 258,23 sino ad € 2.065,83! Ulteriori informazioni sono disponibili qui:   http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eb3b1a03da9f7d3/risoluzione_60.pdf</description>
                <link>http://blog.lakeweb.it/archivio/2009/aprile/obbligo-partita-iva-in-home-page-dpr-63372-art-35-comma-1/</link>
                <guid>http://blog.lakeweb.it/archivio/2009/aprile/obbligo-partita-iva-in-home-page-dpr-63372-art-35-comma-1/</guid>           
                <pubDate>Tue, 14 Apr 2009 10:21:00 GMT</pubDate>
              </item>
              <item>
                <title>Posta Elettronica Certificata</title>
                <author>Fabio De Giovannini</author>
                <comments>http://blog.lakeweb.it/archivio/2009/febbraio/posta-elettronica-certificata/</comments>
                <description>La Posta Elettronica Certificata (PEC) &#232; un servizio che, grazie alle sue caratteristiche di tracciabilit&#224; ed inviolabilit&#224;, attribuisce valore legale alla trasmissione di documenti elettronici per via telematica.     La PEC &#232; un sistema di posta elettronica nel quale viene fornita al mittente documentazione elettronica attestante l&#39;invio e la consegna di documenti informatici, con la stesso valore legale&amp;nbsp;della tradizionale raccomandata con ricevuta di ritorno inviata tramite servizio postale.   &quot;Certificare&quot; l&#39;invio e la ricezione significa fornire al mittente, dal proprio gestore di posta, una ricevuta che costituisce prova legale dell&#39;avvenuta spedizione del messaggio e dell&#39;eventuale allegata documentazione. Allo stesso modo, quando il messaggio perviene al destinatario, il gestore invia al mittente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna con precisa indicazione temporale.  In caso di smarrimento delle ricevute, entro un periodo di 30 mesi dall&#39;invio, &#232; possibile richiede una riproduzione delle ricevute con pieno valore giurido.  Le garanzie offerte dalla PEC superano quelle offerte dalla raccomandata A/R; innanzitutto gli utenti di PEC non certificano solo i messaggi che inviano ma anche la loro stessa identit&#224;, in modo che il destinatario di un messaggio pu&#242; sempre essere sicuro che l&#39;identit&#224; mostrata dal mittente &#232; quella reale.  Un messaggio di PEC viene certificato in tutte le fasi del proprio percorso: l&#39;utente che invia un messaggio tramite questo sistema ricever&#224;:  1. una ricevuta per la presa in carico del messaggio da parte del suo mail server,  2. una ricevuta per l&#39;arrivo del messaggio sul mail server del destinatario (solo se anch&#39;egli &#232; utente di PEC),  3. ed infine una ricevuta della consegna del messaggio nella casella del destinatario (anche in questo caso solo se anch&#39;egli &#232; utente di PEC).  Queste ricevute non si limitano a certificare data e ora, ma anche l&#39;oggetto del messaggio e-mail e la presenza di eventuali allegati.  A fare da garante di questo sistema &#232; il Centro Nazionale per l&#39;Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA) che ha il compito di monitorare e verificare l&#39;interoperabilit&#224; tra i sistemi dei gestori di PEC.  Lake Web, per la gestione e commercializzazione della PEC, ha scelto come Partner il pi&#249; autorevole e affidabile gestore di posta elettronica certificata:&amp;nbsp; &amp;lt;&amp;lt;Infocert&amp;gt;&amp;gt;, &amp;nbsp;ulteriori informazioni sono disponibili qui:&amp;nbsp; http://www.infocert.it/chi_azienda.htm .</description>
                <link>http://blog.lakeweb.it/archivio/2009/febbraio/posta-elettronica-certificata/</link>
                <guid>http://blog.lakeweb.it/archivio/2009/febbraio/posta-elettronica-certificata/</guid>           
                <pubDate>Thu, 26 Feb 2009 11:18:00 GMT</pubDate>
              </item>
              <item>
                <title>Come scegliere un hosting professionale ? - 1a parte</title>
                <author>Lake Web</author>
                <comments>http://blog.lakeweb.it/archivio/2008/novembre/come-scegliere-un-hosting-professionale-1a-parte/</comments>
                <description>Nella scelta dell&#39; hosting per il nostro sito spesso ci troviamo davanti a offerte apparentemente irrinunciabili, dove a fronte di una spesa a volte ridicola vengono pubblicizzati servizi con risorse illimitate (spazio disco, banda e caselle email).   Ma allora perch&#232; non tutti i provider propongono l&#39; &quot;ILLIMITATO&quot; ?   Lo spazio &quot;illimitato&quot; &#232; solo una trovata pubblicitaria, perch&#232; &#232; un concetto che nell&#39;informatica non esiste; qualunque supporto di memorizzazione ha un limite fisico legato alla quantit&#224; di dati che pu&#242; contentere, quindi di &quot;spazio disponibile&quot;.  Quindi nel caso di hosting condiviso il nostro dominio sar&#224; ospitato su un web server con domini di altri utenti, condividendo lo spazio fisico del disco locale;  &#232; quindi semplice capire che se l&#39;utente X comincia a caricare sul suo spazio web grandi quantit&#224; di file occupando una porzione considerevole di tale spazio,  gli altri utenti avranno a loro disposizione uno spazio minore di quello &quot;prospettato&quot; dalle allettanti offerte.  Lo stesso discorso vale anche per le caselle di posta elettronica collegate al nostro dominio.  Considerando poi che alcuni provider ospitano sullo stesso server pi&#249; di 500 domini e facile intuire che   Passiamo ora alla &quot;banda Illimitata&quot;.  Il termina &quot;banda&quot; identifica tutto il traffico generato da un sito, sia in ingresso che in uscita; sono quindi tutti inclusi i trasferimenti di dati, anche quelli invisibili all&#39;utente.  Bisogna precisare che un sito di piccole o medie dimensioni non supera qualche centinaio di megabyte di traffico al mese; il traffico sale di solito in quei siti che metto  a disposizione dei navigatori grandi quantit&#224; di immagini o video da scaricare/visione direttamente.  Facendo un paragone, la banda pu&#242; essere paragonata ad un &quot;tubo&quot; attraverso il quale transitano dei dati; anche in questo caso &#232; semplice intuire  che nessun fornitore pu&#242; offrire banda illimitata, perch&#232; il suo &quot;tubo&quot; avr&#224; sicuramente un limite massimo di trasferimento.  Inoltre, anche il server che ospita il nostro dominio ha dei limiti &quot;fisici&quot; di trasferimento dei dati legati al tipo di interfaccia di connessione utilizzata, che si traducono  in un limite massimo dei dati che posso essere trasferiti nel corso di un mese.  Concludendo,  risulta chiaro come nessun hoster sia in grado di mantere le promesse &quot;ILLIMITATE&quot;, pur per quanto grande possa essere.  Nei casi pi&#249; fortunati potreste si avere a disposizione diverse decine di gigabyte di spazio a vostra disposizione, ma anche in questo caso bisogna fare attenzione a come viene usato, perch&#232; alcuni provider ne limitano l&#39;uso a solo spazio per la pubblicazione di siti.</description>
                <link>http://blog.lakeweb.it/archivio/2008/novembre/come-scegliere-un-hosting-professionale-1a-parte/</link>
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                <pubDate>Tue, 18 Nov 2008 10:58:00 GMT</pubDate>
              </item>
              <item>
                <title>Microsoft Hyper-V Server 2008, virtulizzazione gratuita</title>
                <author>Luca Annuiti</author>
                <comments>http://blog.lakeweb.it/archivio/2008/novembre/microsoft-hyper-v-server-2008,-virtulizzazione-gratuita/</comments>
                <description>Microsoft ha rilasciato Hyper-V Server 2008, una soluzione gratuita e stand-alone per la virtualizzazione che consente di avere una piattaforma su cui far girare pi&#249; macchine virtuali.  Questa nuova versione &#232; basata su una versione minimale del kernel di Windows Server 2008, e non offre altri servizi tipici di Windows Server. L&#39;architettura del prodotto &#232; identica a quella di Hyper-V presente in Windows Server 2008.  Sono supportati :  -i dischi virtuali di tipo fixed, dinamici, differencing e pass through;  -storage di tipo direct attached, fiber channel, iSCSI e NAS.  L&#39;installazione avviene in modalit&#224; grafica, in maniera simile a Windows Vista o Windows Server 2008. La gestione in remoto pu&#242; essere fatta da un server Windows Server 2008 o da una macchina con Windows Vista SP1 con Hyper-V Manager installato.  Va ricordato che essendo il prodotto grauito non &#232; necessario acquistare nessuna licenza per il suo utlizzo; tuttavia &#232; comunque necessario disporre delle licenze (ove richieste) dei sistemi operativi che andremo ad installare sulle macchine virtuali.  E&#39; possibile scaricare il prodotto a questo link :&amp;nbsp; http://www.microsoft.com/servers/hyper-v-server/how-to-get.mspx</description>
                <link>http://blog.lakeweb.it/archivio/2008/novembre/microsoft-hyper-v-server-2008,-virtulizzazione-gratuita/</link>
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                <pubDate>Thu, 06 Nov 2008 10:56:00 GMT</pubDate>
              </item>
              <item>
                <title>VPS (Virtual Private Server)</title>
                <author>Lake Web</author>
                <comments>http://blog.lakeweb.it/archivio/2008/novembre/vps-(virtual-private-server)/</comments>
                <description>VPS &#232; l&#39;acronimo di Virtual Private Server (Server Privato Virtuale).  Questa soluzione permette di avere a disposizione un &quot;server dedicato&quot; su una risorsa fisica condivisa, pertanto a costi competitivi rispetto ad un server nella formula Housing tradizionale.  Il server VPS consiste in un ambiente virtualizzato, completamente isolato a livello di ram, cpu, hard disk e sistema operativo.  Ad ogni server virtualizzato viene riservata una &quot;fetta&quot; delle risorse fisiche; ad esempio un server fisico pu&#242; avere 8GB di RAM, dei quali 512MB vengono assegnati e riservati ad uno specifico VPS.  Per quanto riguarda la configurazione software, essendo il server virtuale paragonabile, da questo punto di vista, in tutto e per tutto ad un server fisico, &#232; possibile installare all&#39;interno del VPS i pi&#249; diffusi sistemi operativi (sia Linux che Windows) e di conseguenza tutte le applicazioni necessarie per espletare il ruolo che l&#39;utente si &#232; prefisso.</description>
                <link>http://blog.lakeweb.it/archivio/2008/novembre/vps-(virtual-private-server)/</link>
                <guid>http://blog.lakeweb.it/archivio/2008/novembre/vps-(virtual-private-server)/</guid>           
                <pubDate>Wed, 05 Nov 2008 10:54:00 GMT</pubDate>
              </item>
              <item>
                <title>Quanti sono i domini registrati nel mondo nelle varie estensioni?</title>
                <author>Lake Web</author>
                <comments>http://blog.lakeweb.it/archivio/2008/ottobre/quanti-sono-i-domini-registrati-nel-mondo-nelle-varie-estensioni/</comments>
                <description>Sieti curiosi di sapere quanti sono i domini registrati nel mondo nelle varie estensioni ?  Andate a visitare&amp;nbsp; Domain Worlwide , trovate l&#39;elenco di tutte le estensioni disponibili con il numero totale di registrazioni attive !  I dati vengono aggiornati ogni 24 ore utilizzando i dati dei Registri di ogni singolo paese.  Al momento in cui stiamo scrivendo questo articolo , al primo posto troviamo i .COM con 21,336,063 registrazioni, mentre l&#39;Italia con i .IT &#232; al 7&#176; posto con&amp;nbsp; 681,779 &amp;nbsp;domini registrati.</description>
                <link>http://blog.lakeweb.it/archivio/2008/ottobre/quanti-sono-i-domini-registrati-nel-mondo-nelle-varie-estensioni/</link>
                <guid>http://blog.lakeweb.it/archivio/2008/ottobre/quanti-sono-i-domini-registrati-nel-mondo-nelle-varie-estensioni/</guid>           
                <pubDate>Thu, 30 Oct 2008 10:48:00 GMT</pubDate>
              </item>
              <item>
                <title>Spam, in crescita esponenziale nel primo semestre 2008!!! </title>
                <author>Lake Web</author>
                <comments>http://blog.lakeweb.it/archivio/2008/settembre/spam,-in-crescita-esponenziale-nel-primo-semestre-2008!!!/</comments>
                <description>Grazie ai nostri software di analisi, abbiamo rilevato una crescita nella diffusione dello spam nell`ordine del 350% rispetto al secondo semestre dell`anno scorso!  Fatta questa debita premessa, con soddisfazione vi informiamo che il meticoloso lavoro da noi effettuato sia sui software disponibili, che su altre applicazioni realizzate ad hoc per combattere la piaga dello Spam, i nostri clienti con il servizio antispam attivo, non hanno rilevato rilevato il suddetto problema.</description>
                <link>http://blog.lakeweb.it/archivio/2008/settembre/spam,-in-crescita-esponenziale-nel-primo-semestre-2008!!!/</link>
                <guid>http://blog.lakeweb.it/archivio/2008/settembre/spam,-in-crescita-esponenziale-nel-primo-semestre-2008!!!/</guid>           
                <pubDate>Wed, 03 Sep 2008 07:45:00 GMT</pubDate>
              </item>
              <item>
                <title>Acquistare hosting? Attenzione all`overselling!!! </title>
                <author>Fabio De Giovannini</author>
                <comments>http://blog.lakeweb.it/archivio/2008/giugno/acquistare-hosting-attenzione-all`overselling!!!/</comments>
                <description>Il fenomeno dell`overselling &#232; sempre esistito, ma ultimamente si &#232; amplificato con l`avvento di Gmail, la mail da 1 Gb di Google, sottolineando che non &#232; questo un caso di overselling.  Comunque per fare chiarezza, pubblichiamo di seguito un interessante articolo uscito nel mese di Giugno 2007 su una delle pi&#249; autorevoli riviste di settore: Internet Magazine di Edizioni Master S.p.a.   SPAZIO WEB: OCCHIO ALLE TRUFFE!   Attenti a dove pubblicate il vostro sito. Ci&#242; che vi promette la maggior parte degli hoster non &#232; sempre vero. Anzi…   Il mercato dell&#39;hosting &#232; forse quello che pi&#249; di tutti insegue le tendenze del Web. Per questo motivo al giorno d&#39;oggi, laddove la necessit&#224; di pubblicare filmati, media, documenti e quant&#39;altro &#232; in continua crescita, si pu&#242; parlare di Overselling nei servizi di webhosting. L&#39;overselling (vendere qualcosa che &#232; al di sopra, e non &#232; realmente disponibile come risorsa) si riferisce in particolare a tutti quei servizi di webhosting che includono, nei loro piani, centinaia e centinaia di Mbyte di spazio Web, di traffico e di banda, attirando l&#39;attenzione del cliente per ingannarlo.   LE DIVERSE TIPOLOGIE   Il fenomeno dell&#39;overselling si applica a diversi rami del webhosting, il pi&#249; comune &#232; sicuramente quello dell&#39;hosting condiviso ma, ultimamente, la sua diffusione ha toccato anche altri servizi, in primis i server virtuali (le famose VPS) e i server dedicati. In questi ultimi l&#39;overselling &#232; applicato, quasi sempre, sulla banda disponibile per il server acquistato. Soprattutto all&#39;estero sono molto diffuse soluzioni dedicate con tagli di banda elevati (100 Mbps nella maggior parte dei casi), si tratta di offerte ingannevoli, in quanto tagli di banda simili hanno costi elevati e spesso vengono condivisi dal nostro server con altre centinaia di clienti dello stesso provider. Il traffico &#232; il secondo importante elemento su cui fanno leva molti provider, nel settore hosting shared come in quello dedicato vale la stessa regola, un traffico mensile di decine di Terabyte ha costi elevati, ci troviamo pertanto quasi sempre davanti ad offerte di overselling: non appena si raggiunge un traffico notevole sul proprio spazio, assieme ad altri utenti, il servizio erogato al provider verr&#224; sospeso e di conseguenza ci si ritrova senza sito. Supponiamo che il provider abbia un contratto per 1000 GB di banda e che venda 200 GB a 10 clienti. Se saremo fortunati e saremo gli unici ad usufruire dei 200 GB non avremo problemi. Se invece la somma complessiva di noi dieci utenti superer&#224; i 200 GB, sar&#224; chi fornisce banda al provider a sospendere, per primo, il servizio.   QUALI DANNI PUO&#39; CAUSARE?   I danni dell&#39;overselling sono facilmente intuibili: vendere risorse oltre la reale disponibilit&#224; si traduce in una lentezza di tutti i siti ospitati sul server e, spesso, soprattutto all&#39;estero, nella chiusura o nella momentanea sospensione dell&#39;account hosting acquistato. Vendere applicando overselling &#232; per&#242; una strategia favorevole per i provider, i grandi numeri nelle pagine degli hosting provider attirano il cliente e si trasformano in pure sfide di marketing fra gli ISP. Bisogna ricordare come l&#39;overselling colpisca poi l&#39;utente pi&#249; inesperto che, non essendo a conoscenza del problema, spesso sceglie lo spazio dove posizionare il proprio sito semplicemente cercando il servizio che offre maggiori risorse; la maggior parte dei clienti non ha effettivamente bisogno delle risorse dichiarate nell&#39;offerta, sono semplicemente ingolositi dalle alte funzionalit&#224; e dal prezzo contenuto. L&#39;inganno dell&#39;overselling si tramuta nel peggiore dei casi in una &quot;catena di Sant&#39;Antonio&quot;, molti clienti acquistano i piani hosting pensando di poter rivendere quello spazio o pensando di avviare servizi Web che offrono uno spazio gratis o servizi di hostingimage: niente di pi&#249; sbagliato. Il 90% di questi servizi incontra quasi subito dei problemi, dovuti alle troppe risorse consumate e alla scelta di servizi non idonei agli scopi prefissati.   TRE REGOLE D&#39;ORO   Il fenomeno dell&#39;overselling &#232; per&#242; facilmente riconoscibile. La prima accortezza da usare &#232; quella di diffidare sempre dai servizi che propongono offerte &quot;illimitate&quot;, non esistono risorse illimitate per nessun provider, in quanto anch&#39;esse vengono acquistate all&#39;ingrosso, di conseguenza il provider che applica la tariffa &quot;illimitato&quot; solitamente ha ben presente un limite oltre il quale non pu&#242; far andare il cliente e deve necessariamente sospendere l&#39;account. La migliore soluzione in questi casi &#232; contattare direttamente il provider e chiedere quanti megabyte o risorse ci vengono assegnate effettivamente, scopriremo che lo spazio o le risorse assegnate non sono realmente illimitate ma hanno paletti ben prefissati. Quando procedete all&#39;acquisto di un piano hosting con 1000 GB di traffico mensile incluso e 100 GB di spazio, domandatevi cosa non va in quel piano, un veloce ragionamento vi far&#224; capire che sono quantitativi assurdi, il cui costo nelle soluzioni dedicate &#232; di molto superiore. Il servizio acquistato potr&#224;, nel migliore dei casi, garantirvi un &quot;buon livello qualitativo&quot;, ma non la continuit&#224;; ovvero, se il vostro sito dovesse divenire lento o irraggiungibile, il provider non avr&#224; legalmente alcuna colpa. Un altro consiglio prima di procedere all&#39;acquisto &#232; quello di navigare sul sito del provider. Sembrer&#224; banale, ma spesso se il sito del provider &#232; lento, lo sar&#224; anche il vostro sito in hosting, la miglior soluzione per togliersi ogni dubbio &#232; cercare informazioni sul provider, sui motori di ricerca o sui forum specializzati; non soffermatevi alle prime impressioni, chiedete pi&#249; consigli possibili, e non trascurate il fattore assistenza, sar&#224; l&#39;unico che potr&#224; esservi di aiuto nel caso di problemi con il servizio. L&#39;ultima regola &#232; anche la pi&#249; importante: controllare il contratto o il TOS (Terms Of Service) o l&#39;AUP (Acceptable Use Policy) forniti dal provider. Il TOS &#232; un contratto on line nel quale il provider dichiara le condizioni di erogazione del servizio, in esso trovate tutte le clausole che possono smascherare un servizio apparentemente ottimo. Tra le clausole pi&#249; comuni vi sono le limitazioni di utilizzo della CPU: se il vostro sito Web usufruir&#224; di un certo numero di cicli di CPU orari il vostro account potr&#224; essere sospeso senza motivazione. Un classico esempio di clausola &#232; il seguente: &quot;Shared hosting may not use more than 3% CPU or 3% memory over a 24 hour period, run more than 24 simultaneous processes or allow any process to run for longer than 45 CPU seconds. Databases are limited to 24 max user connections&quot;.La CPU che potrete utilizzare nell&#39;arco di 24 ore &#232; limitata al 3%, cos&#236; come la memoria Ram, mentre sul vostro account non potrete generare pi&#249; di 24 processi simultanei. In ultimo, il numero di connessioni al database, ovvero quante connessioni potrete aprire con il database server e superate le quali non si pu&#242; pi&#249; usufruire del servizio &#232; anch&#39;esso limitato a 24. Prestate infine attenzione a non scegliere un servizio che non abbia SLA garantito (Service Level Agreement) ovvero che non garantisca termini precisi di uptime per il vostro sito Web, anche questo lo troverete scritto nel contratto.   VIRTUAL PRIVATE SERVER E OVERSELLING   Le regole sopra descritte sono applicabili anche al settore dei server virtuali, in questo caso sar&#224; utile chiedere e accertarsi di quanta memoria RAM e di quanta CPU pu&#242; usufruire il nostro server, effettuiamo i calcoli su questi valori considerando sempre il peggiore dei casi e tenendo presente che i valori di burst (ovvero i picchi massimi raggiungibili) presentati nelle offerte sono spesso solo indicativi. Particolare attenzione nel settore VPS va prestata per quelle offerte che si basano su piattaforme come Xen e Virtuozzo, le quali, non fornendo un completo isolamento del server virtuale da quello dedicato, sono pi&#249; soggette a tecniche di overselling.   QUANTI SITI VENGONO OSPITATI SUL SERVER DOVE RISIEDE L&#39;ACCOUNT HOSTING ACQUISTATO?   La risposta non &#232; semplice, e tale valore dipende da diversi fattori tra i quali, il tipo di macchina server (processore, quantit&#224; di Ram, sistema operativo, configurazione), la tipologia di siti che tale macchina ospita (siti statici, quindi di solo html e immagini, oppure siti dinamici che richiedono l&#39;utilizzo di database e elaborazioni lato server), il numero di visite o il traffico generato da ogni sito Web ospitato e, infine, la presenza sul server di pannelli di controllo o meno (il carico pu&#242; variare di molto a seconda dei pannelli utilizzati, ad esempio Plesk, DirectAdmin, CubePanel ecc.). Per questo motivo quasi sempre gli hosting provider procedono all&#39;allestimento dei server gradualmente, monitorando la situazione manualmente, onde evitare di saturare le risorse del server. Una soluzione spesso adottata &#232; quella di suddividere le macchine server a seconda dei servizi ospitati, per cui un server per il Webserver, uno per il Mailserver, uno per il Databaseserver e via dicendo; ci&#242; permette indubbiamente un miglior calcolo delle capacit&#224; e una migliore gestione dei carichi.</description>
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                <pubDate>Tue, 10 Jun 2008 07:37:00 GMT</pubDate>
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                <title>Rilascio accessi FTP</title>
                <author>Lake Web</author>
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                <description>Nel campo servizi/utilit&#224; del sito &#232; disponibile la documentazione per il rilascio degli accessi FTP.   Chiunque necessitasse degli accessi in oggetto, &#232; tenuto a compilare debitamente il documento in ogni sua parte ed a inviarcelo al fax n. 0323.081028   Questa procedura si &#232; resa necessaria in quanto, per quel che riguarda l`accesso al sito web, cos&#236; come a una specifica directory FTP per lo scambio dati, &#232; possibile oscurarne o modificarne autonomamente i contenuti, pertanto Lake Web S.r.l. non pu&#242; assumersi responsabilit&#224;, in entrambe i casi.</description>
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                <pubDate>Tue, 20 Mar 2007 08:33:00 GMT</pubDate>
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